Compilare la scia agibilità a Roma:modulo unificato

Benvenuto caro lettore oggi faremo un breve approfondimento su come compilare la scia agibilità a Roma sul modulo unificato. L'agibiltà a Roma è richiesta in molti casi tanto è vero che è più facile dire in quali occasioni non serve richiederla a Roma. Se ristrutturiamo un appartamento esistente modificando la disposizione interna dei vani, intesi come reali e non quelli sulla planimetria catastale (ogni vano viene contato per uno, anche accessorio o servizio), non bisogna presentare una domanda di nuova agibilità, lo stesso vale per la manutenzione ordinaria, in quasi la restante parte dei casi è necessario presentare la richiesta di agibilità.

Sommario scia agibilità a Roma:

  1. SCIA agibilità il modello unificato a Roma e in Italia
  2. La suddivisione delle responsabilità nel modulo della SCIA per agibilità a Roma
  3. Sezione A nella domanda di agibilità a Roma
  4. Sezione B la relazione tecnica agibilità a Roma
  5. Sezione D gli allegati alla pratica scia per agibilità a Roma
  6. Le sanzioni per tardata comunicazione della SCIA agibilità a Roma
  7. Quanto costa richiedere l'agibilità a Roma con la SCIA

SCIA agibilità il modello unificato a Roma e in Italia

compilare la scia per agibilità a romaDa qualche anno è stata introdotta in Italia e dunque a Roma, il modello unificato per richiedere l'agibilità. Infatti con il concetto di SCIA per agibilità è diventato unico ed uguale per tutti i comuni la procedura per farene richiesta. Prima di queste novità ad una domanda per agibilità bisognava attendere una conferma da parte del comune di Roma sull'accogliemnto o meno della stessa. Ad oggi invece le procedure di scia per agibilità vanno considerate valide per silenzio-assenso, il tutto scaricando responsabilità sia sul tecnico geometra che sul committente e sempre meno sulle aministrazioni.

Prima di spiegare come si compila la scia agibilità è utile sapere che se si opera su un immobile oggetto di condono l'agibilità la stessa va richiesta all'ufficio condono edilizio e non tramite scia. Per il comune di Roma la SCIA di agibilità (modulo unificato a Roma), viene controllata a campione su quelle depositate ogni mese.

Le domande di agibilità non selezionate a campione sono da ritenersi valide, fatto salvo che sia corretta e completa la documentazione allegata alla scia per agibilità e sopratutto che non si sia dichiarato qualcosa di falso (la dichiarazione falsa in atto pubblico rende ineffice la scia). La SCIA per l'agibilità produce i suoi effetti al momento del deposito e non alla maturazione di un termine. Il modulo della SCIA per richiedere l'agibilità deve essere protocollato in triplice copia, di cui una rimane al richiedente.

La suddivisione delle responsabilità nel modulo della SCIA per agibilità a Roma

Il modello della scia è diviso in base alla responsabilità che vengono attribuite e al tecnico che assevera la relazione. Il modello viene suddiviso in sezioni come prevede la legge. Il titolare dell'istanza è responsabile della presentazione della SCIA. Il richiedente della scia per agibilità ha la responsabilità circa i titoli autorizzativi e sulla giusta completezza della documentazione che andrà allegata nella sezione D. La stessa responsabilità viene specificata nella compilazione della sezione A del modulo sottoscritta appunto dal solo richiedente. Il tecnico che compila la scia ed assevera ha responsabilità solo per quanto viene richiesto nella sezione B, quindi la relazione tecnica ed i titolo edilizi.

E' importante specificare che l'agibilità non può essere rilasciata per un' immobile privo della conformità edilizia (progetti presentati al comune), che hanno permesso la costruzione (permesso di costruire, licenza edilizia, concessione) e i titoli che lo hanno trasformato nel tempo (DIA, CILA, SCIA). Anche se per alcuni l'agibilità deve affermare la condizione di salubrità e sicurezza di un immobile, la legge specifica che lo stesso immobile per essere agibile deve essere conforme ai titoli edilizi. Quindi un immobile non conforme al progetto di costruzione ed alle eventuali trasformazioni avvenute sarebbe comunque non agibile.

Se si deve presentare un agibilità parziale per la sola unità immobiliare è chiaro che la conformità ai titoli edilizi deve riguardare la sola unità immobiliare e non tutte quelle presenti all'interno dell'edificio. E' comunque buona regolare se esistono parti comuni facenti parte dell'unità immobiliare oggetto di scia agibilità parziale verificarne le conformità con i progetti presentati al Comune di Roma.

Sezione A nella domanda di agibilità a Roma

Nella prima parte del modulo scia denomnata sezione A si deve indicare il titolo edilizio a seguito del quale viene presentata istanza di agibilità. Lo spazio risulta essere piccolo e a Roma è richiesto di indicare anche i titoli autorizzativi precedenti, facendo una cronostoria dal progetto originario ad oggi dell'immobile. Se non entrano tutti all'interno dello spazio disponibile la pagina può essere ripetuta.Dopo il titolo edilizio bisogna indicare per quale motivo viene richiesta la scia per agibilità cn tre diverse scelte disponibili:

  1. presentazione di agibilità "a seguito di intervento edilizio" che, implicitamente, si intende per l'intero fabbricato;

  2. agibilità parziale per porzioni di fabbricato;

  3. agibilità parziale per singole unità immobiliari, opzione da scegliersi in tutti i casi in cui appunto la segnalazione riguarda una singola unità.

Sezione B la relazione tecnica agibilità a Roma

scia agibilità romaLa presente sezione riguarda la relazione tecnica che deve essere timbrata e firmata da un tecnico abilitato geometra, architetto o ingegnere. Tutti i punti in questa sezione sono abbastanza chiari e riguardano esplicitamente l'ultimo intervento edilizio effettuato da cui scaturisce l'obbligo di presentazione di una scia per agibilità.Può essere compilata anche per tutti i titoli edilizi precedenti, ma lo sconsigliamo in quanto il tecnico asseverante non era responsabile per i progetti antecedenti al suo. Quindi è giusto che sia responsabile per l'intervento che lo ha riguardato direttamente cioè l'ultimo.

Nota importante in questa sezione è l'indicazione della data di fine lavori dell'ultimo titolo edilizio presentato al comune, infatto trascosi 15 giorni da tale data il comune può applicare delle sanzioni per tardiva comunicazione della SCIA.

  • nel punto 1 bisogna dichiarare quali impianti sono stati modificati o installati;

  • al punto 2, dove si deve dichiarare se l'intervento ha interessato elementi strutturali. In caso negativo, ovviamente si può barrare l'opzione in cui si dichiara che nulla è stato predisposto, ma attenzione: se stiamo presentando una agibilità, anche parziale, su di un fabbricato che non ha mai avuto una agibilità, di fatto occorre predisporre ed allegare il collaudo statico della struttura dell'intero fabbricato;

  • ai punti 3, 4, 5, 6, 7, occorre essere coscienti di cosa di spunta, se avete dei dubbi vi consiglio di studiare le normative a corredo dei vari punti;

  • Particolare attenzione va fatta per gli adempimenti sul contenimento energetico, infatti molte lavorazioni, anche quelle più semplici potrebbero necessitare di documentazione sul risparmio energetico.Facciomo l'esempio in cui vengono sotituiti gli infissi di casa, la norma prevede il deposito della legge 10/91 e l'aggiornamento dell'agibilità;

  • al punto 8 rigurdo l'ascensore va compilato se l'impianto è di pertinenza dell'immobile.

    Sezione C i soggetti coinvolti nella scia per agibilità

    In questa parte troviamo il tipico riquadro, presente in ogni pratica edilizia dove si devono inserire i soggetti coinvolti. Il richiedente ed i soggetti che ne hanno diritto devono essere inseriti, facendo attenzione a non ometterne nessuno. L'omissione di un soggetto titolare dell' istanza può portare al diniego della pratica di agibilità per dichiarazione falsa.

    Sezione D gli allegati alla pratica scia per agibilità a Roma

    Alla scia per agibilità vanno allegati tutti i documenti che vengono scritti in questa sezione, oltre altri che si ritengono necessari. La firma in questa sezione è a cura del richiedente, ma nel comune di Roma richiedono la firma anche del tecnico. Io consiglio di attenersi alla legge nazionale, e quindi di farlo firmare solo al committente. Occorre riprodurre, anche se già in possesso dell'amministrazione, la documentazione relativa al titolo edilizio che ha autorizzato l'intervento, ovvero, in caso di più interventi pregressi, allegare la copia di tutti i titoli che sono stati acquisiti per autorizzare i vari passaggi, anche se ci sono state delle sanatorie. Se a questi precedenti titoli sono seguite delle agibilità, a mio parere basta inviare l'agibilità acquisita, senza riprodurre tutto il relativo titolo.

    quanto costa la scia per agibilità a romaSi ricorda che non devono essere prodotti all'amministrazione dei documenti che sono già in possesso di altri enti pubblici, ma ovviamente Roma è un comune che ha moltissi uffici e se si dovesse reperire tale documentazione i tempi di richiesta sarebbero infiniti. Quindi visto chei l tecnico deve comunque reprire tale documentazione ed averla in copia è buona norma allegare quanto dovrebbe già essere in possesso del comune di Roma. Tale situazione è transitoria in quanto già con l'avvento del SUET le pratiche diveranno tutte digitalizzate.

    Se la richiesta è per un' agibilità parziale in un fabbricato che è privo della agibilità complessiva, il comune di Roma ritiene opportuno allegare la documentazione degli spazi comuni utilizzati anche dall'immobile oggetto d'istanza ( esempio se il fabbricato è diviso in due scale, con ciascuna un ascensore, si può trasmettere la documentazione solo dell'ascensore, che serve la scala in cui insiste l'immobile). Se esiste un garage oggetto di rilascio CPI è l'immobile oggetto di richiesta non ha pertinenze nel garage, non si deve allegare nulla al riguardo.

    Vi è poi un punto che appare oscuro a leggerlo, ed è quello in cui si indica che tra gli allegati deve essere presente un "elaborato planimetrico" che individua l'immobile oggetto dell'intervento. Purtroppo qui ci sono diverse interpretazioni: per "elaborato planimetrico", noi che siamo avvezzi al DOCFA, in genere intendiamo appunto quell'elaborato catastale di individuazione della suddivisione dei subalterni in una singola particella, ma dato il respiro generale dell'istanza di SCIA, in verità sembra volersi riferire a qualcos'altro. Generalmente finora ho ritenuto sufficiente allegare, se presenti, gli elaborati grafici allegati ai titoli edilizi, i quali ovviamente rappresentano e circoscrivono l'immobile; in assenza dei precedenti elaborati, può risultare opportuno effettuare un disegno di individuazione dell'immobile, ma purtroppo nel caso non vi sono indicazioni su come redigerlo.

    Per quanto riguarda le conformità degli impianti, è bene allegare sia la ricevuta di deposito, sia la copia dell'atto medesimo. Per le caldaie, è bene allegare anche i libretti e le prove fumi, documenti che invece non sono richiesti come allegati nel deposito allo sportello preposto.