Condono Edilizio Roma

Condono Edilizio Roma ritiro della concessione in sanatoria

Le Domande di condono

PRIMO CONDONO edilizio

Legge 28/2/1985 n° 47 (governo Craxi-Nicolazzi). "Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie."
Con l'emanazione della legge n. 47/1985, si consentì per la prima volta in forma organica di regolarizzare le posizioni degli abusivi e dei rispettivi fabbricati. Si poneva prima di tutto come una provvisoria legge-quadro in materia urbanistico/edilizia, ma la sua maggiore conseguenza è stata quella di ammettere al condono edilizio tutti gli abusi realizzati fino al 1/10/1983.

SECONDO CONDONO edilizio

Legge 23/12/1994 n° 724
“Misure di razionalizzazione della finanza pubblica", art. 39 . Riapre i termini della precedente legge 47/1985, estendendoli agli abusi realizzati fino al 31/12/1993. Vengono tuttavia introdotte alcune limitazioni: che le opere non abbiano comportato un ampliamento superiore al 30% della volumetria originaria, ed in ogni caso non superiore a 750 mc.

TERZO CONDONO edilizio

Legge 24/11/2003 n°326
Per chiarire il quadro normativo occorre precisare che il nuovo condono edilizio, trova la sua prima fonte normativa nell’articolo 32 del Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 . In generale il condono riguarda gli interventi edilizi che sono stati realizzati entro il 31 marzo 2003 in assenza o in difformità dal necessario titolo abilitativo.

Come spesso capita l'ufficio condono di Roma richiede prima del rilascio della concessione in sanatoria integrazione di documentazione mancante nella stessa.

La documentazione che si richiede con maggiore frequenza sono le visure catastali aggiornate con la planimetria sempre ritirata dal catasto in Viale Ciamarra a Roma.

Ultimamente succede con sempre piu frequenza di richiedere una perizia giurata sullo stato delle opere nella quale si richiede ad un tecnico abilitato di asseverare e giurare in tribunale il tipo di intervento oggetto di condono quindi, nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione o cambio di destinazione di uso.

Indicando nella stessa perizia giurata i metri quadri di abuso lo stato delle opere se ultimate o meno ed ovviamente i riferimenti catastali dell' unita' immobiliare.

RITIRO DELLA CONCESSIONE IN SANATORIA

  • INFORMAZIONI CONDONO EDILIZIO ROMA e' necessario come prima mossa per arrivare al ritiro di una concessione stabilire il grado di istruttoria della domanda di condono presentata, e quindi recarsi presso l'ufficio condono di Roma, con delega (modello 6) da parte dell'intestatario della domanda ed effettuare indagini sullo stato di lavorazione ed escludere (soprattutto per domande presentate nel 2003/2004 presenza di eventuali vincoli ostativi , paesaggistici storici etc. etc..

  • VISURA FASCICOLO CONDONO EDILIZIO successivamente prese le informazioni adeguate (ed esclusi eventuali stop derivati da vincoli) si richiede, tramite prenotazione online, richiesta di visura fascicolo per stabilire quale documentazione e' presente nel fascicolo della concessione in sanatoria che si vuole ritirare ed in seconda istanza produrre e protocollare la DOCUMENTAZIONE AGGIUNTIVA modello 3 mancante attraverso i moduli predisposti dall'ufficio condono di Roma.

  • RICHIESTA SOLLECITO LAVORAZIONE PRATICA modello 21 integrata la documentazione necessaria si cominciano a protocollare richieste di sollecito pratica. In caso di  imminente cambio di proprieta' si protocolla attraverso il modello 21/A richiesta del notaio a velocizzare l'iter per rogito.

Di seguito altre casistiche di sollecito pratica con relativi modelli da allegare alla richiesta di lavorazione pratica.

  • preminente interesse pubblico modello 21/B
  • utilizzo immobile per attività economiche modello 21/C
  • urgente messa in sicurezza dell'immobile modello 21/D
  • procedimento giudiziario pendente
  • rimozione barriere architettoniche per i diversamente abili modello 21/E

Se non si rientra in nessuno dei casi sopradescritti si puo' comunque sollecitare la pratica allegando atto di delega modello 6, se si incarica un tecnico esterno (geometra, architetto o ingegnere).
Protocollando in maniera continuativa i solleciti l'ufficio lavorera' la domanda e contattera' i richiedenti o i tecnici incaricati per eventuali altre integrazioni di oblazioni o documentazione innescando il procedimento che porta al ritiro della concessione in sanatoria.

NOVITA' LE PRATICHE DEL CONDONO A ROMA SI VERIFICANO ONLINE ATTRAVERSO IL SICER

Dal marzo 2014 e’ possibile, delegando un tecnico abilitato come intermediario, visionare lo stato delle pratiche di condono online attraverso il sistema SICER .La procedura risulta abbastanza semplice infatti basta iscriversi come persona fisica (intestatario di domanda concessione in sanatoria) ai servizi online del Comune di Roma e delegare l’intermediario che potra’ visualizzare lo stato della pratica in qualsiasi momento senza dover fare le solite file ”italiche”.
Lo Studio Tecnico Geoproject a Roma si occupa di ritirare le concessioni in sanatoria seguendo tutto l’iter a prezzi competitivi, come sempre garantendo professionalita’  e competenza. Per informazioni o preventivi gratuiti non esitate a contattarci.

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